La disgrafia è un disordine della scrittura, relativa alla componente grafo-motoria. La difficoltà si riscontra nell’impugnatura dello strumento, nel recupero e nella realizzazione delle forme grafiche.

Il termine si riferisce dunque, in maniera specifica, a un disordine nell’eseguire i segni dal punto di vista del gesto grafico durante la scrittura. O meglio, riguarda un problema circoscritto alle funzioni di rappresentazione, recupero ed espressione grafo-motoria. Scrivere coinvolge infatti diversi componenti che intervengono simultaneamente:

  1. Conoscere e richiamare alla memoria l’allografo da usare, cioè la modalità con cui si vuole realizzare la scritta (corsivo, stampatello, stampato maiuscolo e minuscolo).
  2. Controllare il livello di forza e di pressione da applicare allo strumento.
  3. Coordinare l’impugnatura dello strumento e la velocità di esecuzione.
  4. Richiamare le unità motorie per eseguire effettivamente il processo.

Disgrafia significa pertanto non riuscire a possedere la piena automatizzazione e l’immediatezza di applicazione dell’espressione scritta. Recuperare e realizzare le forme scritte richiede per il/la bambino/a grande sforzo e fatica. Interventi di potenziamento e sostegno possono ridurre il senso di frustrazione e consentire un lavoro mirato sui tempi specifici del soggetto.

Come riconoscere la Disgrafia

  • Tratto grafico irregolare e scarsamente leggibile anche in stampato;
  • Difficoltà di fluenza;
  • Mancato rispetto dei margini e delle righe;
  • Lettere di dimensioni irregolari tra loro;
  • Compromissione della grafia di tutti i caratteri utilizzati (anche i numeri);
  • Lentezza realizzativa e difficoltà di recupero dei pattern neuromotori.

Ricordiamo che la Disgrafia, disturbo espressione scritta, è una caratteristica neuropsicologica che persiste e solitamente si riscontra fin dai primissimi anni di scolarizzazione. Non riguarda comunque il grado intellettivo generale, il quale non è compromesso e risulta nella media. Tantomeno non implica necessariamente la comprensione del linguaggio o del contenuto di ciò che si sta scrivendo. Essa è pertanto un fenomeno specifico e circoscritto relativo all’apprendimento e all’automatizzazione del processo di scrittura a livello dell’espressione scritta.

La Disgrafia è annoverata tra i Disturbi Specifici di Apprendimento, noti sotto l’acronimo di DSA, riconosciuti e definiti dalla legge 170/2010. Per tale motivo quindi è una condizione tutelata, garantita dal diritto di inclusione scolastica, attraverso flessibilità didattica e personalizzata.

(Immagine in evidenza: Foto di Katerina Holmes da Pexels)