La Disortografia, disturbo delle competenze ortografiche, è un problema relativo alla correttezza dello scrivere. In particolare riguarda una forte difficoltà nell’uso dei segni scritti e, più in generale, nell’insieme delle norme che regolano la loro corretta combinazione.
L’italiano è considerata una lingua abbastanza immediata dal punto di vista ortografico. Questo perché possiede un’alta corrispondenza tra fonemi e grafemi, tra parlato e scritto. La nostra lingua è infatti considerata una lingua trasparente dal punto di vista fonologico. Possiamo cioè riprodurre in forma scritta la scansione sonora che sentiamo senza troppa differenziazione tra l’uno e l’altro formato.
La difficoltà nella scrittura a livello ortografico comporta una compromissione nella conversione dei singoli fonemi nei grafemi corrispondenti. Inoltre il bambino/a non riuscirebbe a richiamare alla mente la forma ortografica corretta dell’intera parola. Il termine si riferisce dunque, in maniera specifica, a un disordine nel funzionamento del processo di conversione e produzione dei segni scritti.
Spesso i quaderni presentano frequenti errori ortografici di varia natura:
- Fonologici (errori più gravi): omissioni, aggiunte, inversione o scambi di uno o più grafemi o di intere sillabe (esempi: mangiare → mangire; insetto → isnetto; pepita → petipita; festa→ vesta; cestino → cesitino); difficoltà nella scrittura dei suoni dolci e duri (c- ch-; g- gh; sc-sci).
- Fonetici: omissioni o aggiunte di doppie e accenti.
- Lessicali: separazioni o fusioni illegali di parole (esempi: sottodi; in sieme; ilpane; lorso).
- Non-fonologici (meno gravi): omissione o aggiunta di h, qu- cu ed eccezioni, scie-sce, gn-, gli.
Interventi di sostegno e potenziamento consentono di ridurre il carico di stress e migliorare la produzione seguendo i tempi specifici del soggetto.
Come riconoscere la Disortografia Evolutiva
- Lentezza esecutiva nella realizzazione dei grafemi (difficoltà nei dettati e nella copiatura alla lavagna);
- Difficoltà nell’acquisizione di regole fonologiche e ortografiche;
- Compromissione nella correttezza e nell’accuratezza della scrittura;
- Numerosi errori fonologici, fonetici e lessicali;
Ricordiamo che la Disortografia, disturbo competenze ortografiche, è una caratteristica neuropsicologica che persiste e solitamente si riscontra fin dai primissimi anni di scolarizzazione. Non riguarda comunque il grado intellettivo generale: le forme di intelligenza non sono compromesse. Essa è pertanto un fenomeno specifico e circoscritto relativo all’apprendimento e all’automatizzazione del processo di scrittura strumentale. Tuttalpiù può presentarsi con un altro DSA, solitamente in associazione con dislessia o disgrafia.
La Disortografia Evolutiva è annoverata tra i Disturbi Specifici di Apprendimento, noti sotto l’acronimo di DSA, riconosciuti e definiti dalla legge 170/2010. Per tale motivo quindi è una condizione tutelata, garantita dal diritto di inclusione scolastica, attraverso flessibilità didattica e personalizzata.
(Immagine in evidenza: Foto di Andrea Piacquadio da Pexels)

