Autostima e Successo Scolastico
Una buona autostima può migliorare le prestazioni intellettive e allo stesso tempo determinare maggiori successi scolastici.
Una buona autostima può migliorare le prestazioni intellettive e allo stesso tempo determinare maggiori successi scolastici.
Ogni volta l’inizio è un’incognita, un momento di allontanamento e di cambiamento. Un certo distacco dalle abitudini si avverte in ogni inizio anno scolastico ma prevalentemente nel passaggio da un grado scolastico a un altro.
La sigla PDP sta per Piano Didattico Personalizzato. Nasce come risposta all’aumento della necessità di personalizzare il percorso scolastico in base alle esigenze e peculiarità di un alunno, soprattutto se quest’ultimo ha specifiche difficoltà.
Distraibilità, eccesso, esagerazione, agitazione, impulsività, disinibizione sono solo alcuni dei fattori intrinseci che, più o meno congiunti, configurano il DDA/I: Disturbo da Deficit Attenzione/Iperattività, tra i disturbi più eterogenei e pertanto più insidiosi per l’età evolutiva.
Invalsi 2021: la prima misurazione su larga scala degli apprendimenti che misura l’influenza della Pandemia sull’Apprendimento.
Disgrafia, Disturbo Espressione Scritta: la disgrafia è un disturbo della scrittura, relativa alla componente grafo-motoria.
La Disortografia, disturbo competenze ortografiche, è un problema relativo alla correttezza dello scrivere.
La discalculia può manifestarsi attraverso un deficit nelle competenze numeriche (rappresentazione delle quantità) o nelle procedure del calcolo.
Dislessia: disordine nel funzionamento del processo di elaborazione e riconoscimento di lettere e parole durante la lettura.
L’Atteggiamento Oppositivo Provocatorio appesantisce il clima familiare-scolastico generando conflitto nelle relazioni e compromettendo, in questo modo, qualsivoglia propensione verso l’apprendimento. “Apprendere” da apertura ed emancipazione personale diventa soltanto sinonimo di “sottostare alle richieste degli altri”, obbligazione eterodiretta a cui non può che seguire la ferrea volontà del “no”.