Apprendere, un incontro vivente
Spesso ci viene venduto l’apprendimento in maniera facile e veloce, promettendo una padronanza immediata e dei riconoscimenti/compensi ingenti e fruttosi. Ma cos’è e come avviene l’apprendimento di qualcosa?
Spesso ci viene venduto l’apprendimento in maniera facile e veloce, promettendo una padronanza immediata e dei riconoscimenti/compensi ingenti e fruttosi. Ma cos’è e come avviene l’apprendimento di qualcosa?
Nei soggetti con sindrome di Down il funzionamento intellettivo non cresce né rimane stabile nel tempo. Tra QI ed età cronologica vi è un rapporto inversamente proporzionale.
Un modo per pensare la differenza tra procedure di calcolo e algoritmi: le prime sono passaggi determinati per un problema specifico, mentre gli algoritmi sono istruzioni e decisioni più generali per risolvere una categoria di problemi più complessi. I bambini vengono esposti al loro apprendimento durante l’intero ciclo di Scuola Primaria.
Alcuni studi dimostrano che l’infante nasca già con una certa predisposizione a comprendere i concetti matematici di base, come il concetto di quantità. Ma questa predisposizione deve essere sviluppata e rafforzata nel tempo attraverso l’esperienza.
Durante i primi tre anni della Scuola Primaria i bambini sono chiamati a manipolare e ad apprendere le basi del linguaggio e del ragionamento matematico. Questi fondamenti basilari riguardano il senso dei numeri, il concetto di quantità, le prime procedure di calcolo e di risoluzione di problemi tramite algoritmi.
Il corsivo è uno stile, un carattere di scrittura formato da congiunture che richiede maggiore precisione e attenzione nell’esecuzione del tratto. Perché viene insegnato al bambino durante i primi due anni di scuola Primaria?
La rete degli standard di acquisizione normale dei processi di apprendimento sembra offuscare, di fatto, la singolarità e le sue differenze. La divisione retorica tra “bambini speciali” e “bambini normali” difficilmente consentirà di creare un clima inclusivo, valorizzando e accettando modalità differenti di essere e di apprendere.
Il gioco è espressione di quella particolare zona intermedia di esperienza, in cui il bambino imita e simbolizza il reale. Nel gioco trovano forma le pratiche sociali che la mente infantile assorbe e, attraverso la potenza del suo immaginario, le ricrea, soggettivandole.
I prerequisiti di apprendimento sono le abilità-base per gli apprendimenti formalizzati successivi. Il bambino li acquisisce, in special modo, durante la frequentazione della Scuola d’Infanzia.
L’avvio alla letto-scrittura è un processo di composizione del segno in immagine-acustica. Le immagini vengono sonorizzate in un processo di legatura tra fonemi e grafemi, per arrivare all’effettivo gesto grafico.