Per abbozzare un’indagine circa l’influenza della pandemia sull’apprendimento può essere utile considerare le prove INVALSI 2021. Esse rappresentano la prima misurazione su larga scala degli apprendimenti.

Le Prove INVALSI, riformate nel 2017, sono proposte ed elaborate dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema di Istruzione. Nello specifico sono prove scritte standardizzate, cioè oggettive e uguali per tutti. Rivolte agli studenti delle scuole primarie e secondarie (I° e II° grado), valutano l’evoluzione e il livello medio del sistema educativo scolastico italiano. Effettuate ogni anno, in primavera, consistono in prove cartacee e mediante computer.

Ad essere valutate sono le competenze fondamentali (stabilite dalla normativa) apprese nelle tre principali aree: Italiano, Matematica e Inglese. I risultati consentono quindi di effettuare una statistica descrittiva dei livelli raggiunti, mettendo a confronto scuole, aree geografiche e i diversi anni di somministrazione.

invalsi 2021

Rapporto Nazionale INVALSI 2021

Il Rapporto Nazionale INVALSI riporta i risultati del 2021 confrontandoli con gli esiti degli anni precedenti. Ricordiamo che, a causa dello scoppio della pandemia, nel 2020 non sono stati effettuati. Il Rapporto Nazionale evidenzia proprio che le prove hanno subito l’impatto di un anno scolastico particolare. Un anno “ancora profondamente influenzato dalla persistenza del COVID-19”. Il 2021 configura infatti segno dalla distanza propria della DAD, specialmente per gli studenti della secondaria di II° grado. 

Il quadro che emerge dagli esiti delle prove differisce notevolmente a seconda del grado scolastico di appartenenza. La scuola primaria vede un andamento degli apprendimenti stabile, pressoché in tutte le regioni, in linea con il 2019. Dati non altrettanto confortevoli vengono rilevati dalle scuole secondarie, su cui l’effetto dell’emergenza pandemica potrebbe aver inciso maggiormente. Nel rapporto si legge che “i risultati del 2021 di Italiano e Matematica sono più bassi, mentre quelli di Inglese sono stabili”. Inoltre i risultati accentuano il divario tra il nord e il sud d’Italia.

Solitamente gli esiti degli apprendimenti non variano velocemente da un anno all’altro, la progressione è graduale. Tra il 2018 e il 2019 si era registrato un lieve miglioramento, arrestato poi bruscamente dai risultati del 2021. La scuola è chiamata pertanto a urgenti strategie. In modo da favorire non solo la valutazione o la raccolta dati circa l’acquisizione o meno delle competenze fondamentali ma rispondere soprattutto al bisogno di socializzazione e relazione venuto meno.

Per informazioni più dettagliate circa i risultati di ogni materia, potete visionare il seguente link nonché il Comunicato Stampa del Rapporto Nazionale INVALSI 2021.