Un Sostegno compiti e studio spesso risulta indispensabili per molti bambini e adolescenti. Le richieste scolastiche pomeridiane, aumentando di grado in grado, diventano sempre maggiori e impegnative. Richiedono costanza, tempo e sforzo attentivo. La conquista di autonomia non nasce magicamente da sé; prevalentemente viene coltivata proprio attraverso l’esempio, l’osservazione e i processi di identificazione con una o più persone di riferimento. Poi si automatizza, rendendosi autonoma.
Insegnanti, genitori, fratelli e nonni sono sicuramente figure chiave a questo riguardo. Ma non in tutte le famiglie e situazioni è possibile ricavare questo aiuto prezioso. Pensiamo ad ambedue i genitori lavoratori, a figli unici, o fratelli/sorelle altrettanto impegnati nella complicata gestione delle proprie richieste extrascolastiche. Pensiamo a rapporti conflittuali genitori/figli o a ragazzi con importanti disagi psichici e affettivi che stanno crescendo nella loro mente. O ancora, pensiamo all’impossibilità di avere, vicino a casa, i nonni che possano seguire i nipoti nella scansione del tempo delle attività pomeridiane.
Tempo fuggito di mano
Molti bambini e adolescenti tornano da scuola stanchi e soli. L’ultima cosa che hanno voglia di fare sono i compiti, tantomeno dedicarsi allo studio. O magari, spinti da un nascente senso del dovere, pensano di farlo. Si danno così un orario dopo pranzo, dopo aver guardato un po’ di televisione per rilassarsi. Poi, prima di andare a prendere il diario per organizzare i compiti, prendono il cellulare per fare un unico livello a un gioco online dove sono posizionati abbastanza bene in classifica con altri amici. O per guardare l’ultimo post di un loro personaggio seguito su YouTube o su Tik tok. “Solo 10 minuti, poi inizio a fare i compiti”.
I minuti passano e, come niente, volano un’ora, due ore. Le partite giocate o i livelli superati sono più d’uno, così per i video o le immagini guardate. Il loro cervello e i loro occhi rimangono per un po’ frastornati. L’impatto con il tempo della stanza è diverso rispetto allo scorrere incessante dei post, delle immagini, del ritmo stimolante del videogioco. Prima di riprendere la concentrazione passano ancora altri minuti e intanto le ore del pomeriggio giungono a termine. Senza neanche accorgersene il tempo è fuggito loro di mano.
Ci sono anche situazioni dove i bambini o i giovani fanno subito i compiti. Ma in loro c’è l’esigenza di farli il più velocemente possibile, non per apprendere, ma solo per toglierseli, in modo da immergersi nello schermo.
Apprendere assieme
Il sostegno compiti e studio è un intervento specialistico di sostegno, un aiuto a tenere assieme delle parti di sé con le richieste esterne. O ancora, è un intervento che serve per raccogliere il tempo, un sostare assieme per mantenere e innalzare le proprie capacità e potenzialità. Sostenere significa reggere la mano di qualcuno, sorreggere, tener sollevato qualcosa affinché possa sprigionare il proprio potenziale, nonostante e attraverso lo sforzo richiesto. Come per il soffitto che, per svolgere il suo importante compito, ha bisogno di essere sostenuto dalle travi.
