L’arte di apprendere a volare. Il desiderio di volare è intimamente legato allo sguardo umano che si staglia oltre la vastità del cielo al di sopra del suo capo. Che siano ali meccanizzate o di cera, poco importa, l’anelito al librarsi in volo rimane potente. Eppure Richard Bach cambia il punto di vista nonché il soggetto desiderante. Non è l’uomo, o un essere privo di ali, a desidera qualcosa di cui è manchevole. È, invece, un volatile, nel pieno del suo sviluppo, a desiderare di imparare a volare.

Ebbene, il gabbiano Jonathan sa già volare a bassa quota, assieme allo stormo, per procurarsi il cibo. Il suo desiderio, tuttavia, scavalca la sopravvivenza: egli desidera imparare le tecniche di volo sia ad alta come a bassa quota. Desidera compiere voli acrobatici, controllare i passaggi, le accelerazioni, le impennate e le improvvise frenate. Vuole imparare a rapportarsi con il vento e a modulare i diversi gradi di velocità in movimento. Il gabbiano Jonathan persevera dunque nell’imparare una tecnica: l’arte di apprendere a volare. Il piano desiderante è diverso. Non si desidera ciò di cui si è privi, si migliora ciò che già si può.

Esercizio e perseveranza

Ogni apprendimento richiede costanza e allenamento. Così il gabbiano Jonathan passa le giornate a provare e riprovare i suoi esperimenti di volo. Impiega il suo tempo a esercitarsi, a studiare la velocità e ad allenarsi. Ciò comporta dapprincipio tentativi disastrosi e maldestri, ma permette di ascoltarsi sempre meglio, scoprendo il confine dei propri limiti sempre leggermente spostato rispetto alla volta precedente. Il limite non è un ostacolo fisso, segnato una volta per tutte, poiché toccandolo, si sposta ogni volta sempre più in là rispetto a dove credevamo fosse. Ogni limite è mobile: si muove in relazione ai nostri passi in miglioramento.

“La curva di un gabbiano fortemente motivato s’impenna fino alla vetta di qualunque grafico”.

Ogni giorno egli apprende cose nuove, non finendo mai d’imparare. Il gabbiano Jonathan, nell’intero arco della sua vita, ha seguito sempre il suo desiderio, migliorando se stesso.

Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, BUR Rizzoli Editore, Milano 1977.

(Immagine in evidenza: Foto di Abdul Muqtadir da Pexels)