L’ossessione dei voti e della media aritmetica tra i voti riguarda sia i ragazzi sia i genitori. Il registro elettronico ne amplia la portata. I voti sono caricati sul registro elettronico al quale hanno accesso immediato anche i genitori. Ciò provoca un continuo atteggiamento di controllo genitoriale sull’andamento scolastico dei figli, alimentando l’ansia sul voto e una continua pressione sulle prestazioni.

Assiduo controllo del Registro Elettronico

Il registro elettronico, accessibile alla visione giornaliera dei genitori, è nato per rendere più immediata la relazione scuola-famiglia. Di fatto però sta diventando una fonte di maggior pressione e stress per le famiglie generando un sovraccarico di ansia prestazionale sui figli.

L’interfaccia del registro elettronico è improntata sulle votazioni, distinguibili nettamente tra quelle positive e negative. Basta una valutazione appena sotto il 6 che un bollino rosso spicca in primo piano. I ragazzi e i genitori rimangono così ossessionati dalla presenza netta dei bollini rossi che saltano immediatamente all’occhio, generando disappunto immediato, delusione e disapprovazione. Inoltre, un ulteriore elemento di ossessione è la media aritmetica dei voti complessivi, automaticamente calcolata dall’applicazione. La media compare in evidenza nella home del registro elettronico, segnala l’impatto netto dell’andamento e viene tenuta controllata costantemente per considerare ogni minima oscillazione.

Voti troppo in vista

Il controllo costante dei voti da parte dei genitori amplifica il timore del fallimento e l’ansia per lo sbaglio. L’accesso, in tempo reale, ai risultati dei propri figli innesca la tendenza a un monitoraggio assiduo che, alla lunga, risulta altamente stressante sia per i genitori che per i ragazzi. La scuola diventa in questo modo associata solo alle prestazioni, all’assegnazione di giudizi numerici. Ciò genera maggior pressione sui figli, provocando in loro gradi elevati di risposte ansiose e fobiche, fino al rifiuto netto di andare a scuola.

Nel nostro sistema scolastico l’ansia per i voti sta prendendo il sopravvento, per questo in un liceo dei Paesi Bassi è in corso una sperimentazione per ridurre l’ossessione dei voti e la pressione prestazionale sui ragazzi, causata anche dal controllo costante dei voti da parte dei genitori. Si è deciso di sospendere l’uso del registro elettronico, spesso dispersivo per l’organizzazione stessa dei compiti.